Rassegna Stampa

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05-05-2014

Lo scorso 23 aprile si è svolta a Roma l’audizione convocata dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini in vista dell’aggiornamento dei compensi per copia privata.

Oltre ad Asmi erano presenti Andec, Confindustria, Siae e numerose associazioni di Autori ed Editori. Durante.

In questa circostanza, è stato finalmente reso accessibile lo studio sul consumatore commissionato nel gennaio scorso dal Ministro Bray con l’obiettivo di verificare l’effettivo ricorso alla copia privata da parte del consumatore italiano. La ricerca dimostra che, con l’evoluzione delle tecnologie digitali, la copia privata è sempre meno utilizzata in Italia.
A questo riguardo, SIAE ha contestato la validità dell’indagine ed ha ribadito che il compenso deve comunque essere commisurato alla capacità di memoria di apparecchi e supporti idonei a registrare, a prescindere dall’effettivo utilizzo degli stessi a questo fine.

Il Ministro ha preso atto delle posizioni espresse in sede di audizione e si è riservato di decidere in breve tempo, attraverso la pubblicazione del decreto ministeriale .
Segnaliamo la documentazione che il Ministro utilizzerà ai fini dell’aggiornamento dell’equo compenso disponibile sul sito del ministero:

www.librari.beniculturali.it alla sezione "Aggiornamento equo compenso" o direttamente al seguente link. http://www.librari.beniculturali.it/opencms/opencms/it/Aggiornamento_equo_compenso/"

Asmi ritiene la posizione di Siae non corretta in quanto la sentenza della Corte di Giustizia Europea e sentenze definitive del Tribunale di Milano evidenziano che l’equo compenso deve essere applicato con esclusione dei soggetti professionali che sono esenti da tale compenso. A tal fine Asmi ha più volte ribadito la necessità di rivedere la normativa Italiana sia alla Siae che al Ministero dei Beni Culturali, organo competente.

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